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June 23 ONORE AI 90s!Bistrattato, schiacciato dagli 80s, è giunta l'ora della vendetta!
Quando vi arrivano quelle catene via mail su quelle leggende metropolitane, piuttosto che quei questionari dai quali scoprire l'affinità in amore e nelle amicizie, voi che fate?
Io solitamente le cestino senza manco leggerle, devo essere sincero (ma ringrazio cmq chi me le manda!).
Quest'oggi, però, mi sono imbattuto, scartabellando le mail dei miei compagni di teatro, nella più bella catena che abbia mai ricevuto in quasi 10 anni di Internet!
Sarà la nostalgia, sarà che i primi anni in cui ti rendi conto di aver un cervello pensante immagazzini dei momenti destinati a diventare leggenda, sarà che mi sono francamente rotto i coglioni di assistere a ripetitive celebrazioni sugli 80s... Insomma, è ora di dare potere ai 90s!
Sei cresciuto negli anni '90 se...
... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi ... giocavi al nintendo 64 ... eri un'appassionato di beverly hills 90210 ... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri! ... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke ... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica ... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego ... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera' ... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo ... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair ... giocavi con l'hula hop ... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila ... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja ... barbie era ancora sposata con ken ... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie) ... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse) ... compravi Cioè oppure Pop's e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate ... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila ... usavi gli orecchini stick di gomma ... amavi blossom e bayside school ... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone ... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite ... mangiavi la girella per merenda ... collezionavi i paciocchini! ... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro ... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin ... giocavi coi lego e crystal ball! ... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi! ... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo' ... hai ancora la tua collezione di schede telefoniche Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,
anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Ci ricordano sempre dei fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.). Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità. Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Ed io sono fermamente, insindacabilmente, orgogliosamente UNO DI LORO!
Chri April 21 GF8: ALLA FACCIA DEL PRONOSTICO!Gian 4°: cannato completamente :-(
Restano ora Mario e Teresa, che forse troppo sbrigativamente ho apostrofato come i Milo e Floriana del 2008. Mario, che si sta gustando la sorpresa Anna Falchi, appare totalmente spaesato: non oso immaginare come potrà essere la sua reazione in caso di vittoria (a questo punto probabile)!
A proposito della Falchi: da quando ha lasciato il Furbetto del Quartierino si è introiettata mica male! Da Diaco a Mario, bacia tutti a stampo! Avanti il prossimo!
Attendiamo il verdetto del GF8: direi Mario, ma quest'anno è meglio lasciar perdere con i pronostici
Chri GF8: COMUNQUE STASERA...... vince Gian.
Un commento, come dire, perentorio sancisce l'intro del primo post che dedico al GF8.
E' stato un GF particolare, che ha tempestato il palinsesto dell'ammiraglia Mediaset in ogni momento della giornata ed agli orari più disparati (tant'è che, pure in questo momento a tre ore dalla finale, C5 offre le immagini della casa in diretta).
Quest'edizione verrà ricordata forse per essere la prima senza Marco Liorni (anche se il voltagabbana, alla ricerca di un nuovo iter professionale - ah, ah, ah! - tornerà stasera sulla pedana rossa ad accogliere i finalisti), o più probabilmente per la tormentata figura di Roberto Mercandalli, il cummenda che tanto, nel bene e nel male, ha regalato allo share non solo del GF, ma anche di MattinoCinque, Verissimo, Mai dire Martedì, ... Un personaggio che non ha poi benificiato tanto dell'imitazione dei Gialappi, proprio perchè già lui una caricatura... E che caricatura!
Come non parlare di Lina, in rapporto a Roberto, ma non solo: è stato il primo concorrente in otto edizioni ad aver rischiato il posto di lavoro durante la permanenza nella Casa. Certo, ci ha marciato molto, forse troppo, tant'è che la sua eliminazione in semifinale è stata inaspettata ma fondamentalmente ben accolta.
Capitolo a parte merita Silvia, che si è distinta per la sua discrezione, la sua fragilità e, chissà, per aver aperto un pò di più le coscienze.
Ma è stato anche un GF che ha fatto di tutto per mantenere alti gli ascolti, per lo più riuscendoci, grazie ad una sorta di "Cesaronite" acuta:
quelli della Garbatella vanno in studio dalla De Filippi? Ecco che, per una serata, il reality diventa: "C'è posta per il GF".
Quelli della Garbatella giocano contro la Roma? Ecco che il GF, sfruttando il fattore-Botta, invita Francesco Totti.
E via dicendo...
Diciamo che il GF ha perso sicuramente quello spirito da "campana di vetro" che imperava soprattutto nelle edizioni bignardesche e quelle features da one-woman-show che condizionavano fin troppo le edizioni della D'Urso.
Oggi, in pratica, si cerca l'ascolto senza contare più su una conduzione sfarzosa e fuori dalle righe (complimenti alla piacevolmente scolastica Alessia Marcuzzi che, obbediente agli autori, permette loro di giostrare le puntate a loro piacimento senza perder tempo), bensì snaturando quella che è l'essenza stessa del GF: la discrezione. D'altronde le logiche della tv giustificano queste scelte: oggi i GF della Bignardi finirebbero dopo la sessione pomeridiana di Forum su R4...
Tornando alla finale di questa sera, è da tempo che vedo la vittoria di Gianfilippo: ancor prima dell'eliminazione di Silvia. Jean Fill, com'è stato soprannominato dai ragazzi nella Casa, è elegante, velatamente carismatico, ma con un'immensa voglia di divertirsi (come dimostra la sua permanenza nella Casa, post cummendam) e, soprattutto, si è fatto voler bene da tutti. Non ha mai mancato di rispetto a nessuno e, oltretutto, si è preso un bestemmione da uno della troupe perchè impallava una telecamera (per la serie: "Il GF è un occhio discreto, discretissimo" e per un'altra serie: "Fuori Mirko, ma l'operatore???")
Vincerà perchè è il prototipo del nuovo vincitore: Mario è troppo Milo, Teresa è troppo Floriana e Christine... beh... è troppo se stessa!
Chri March 02 SANREMO/5: GIO' & LOLA, COM'E' GIUSTO CHE SIA!QUINTA SERATA: trionfa "Colpo di fulmine". E la Tatangelo si dichiara... Vincono il con il brano Colpo di Fulmine. Finisce come è giusto che sia, come avevo pronosticato (almeno per le due posizioni di testa). Delusione per Cammariere e Max Gazzé, che si sono esibiti troppo tardi per raccogliere voti sufficienti per finire sul podio. Discorso analogo per il rap di Frankie Hi NRG, che si è però beccato anche il voto più basso dalla giuria: 4 da Boncompagni. Ecco, la GIURIA di QUALITA'. La storia si ripete... Ancora ancora accettabile quella designata per i GIOVANI, con Claudio Cecchetto in testa e Nicolas Vaporidis amaris in fundo, in coppia con la nuotatrice Alessia Filippi (?). SR08: PREVISIONE PODIO BIGPropongo in extremis (!), mentre i Finley steccano a ripetizione, quella che penso possa essere la terna vincitrice del 58mo Festival della Canzone Italiana, sezione Big:
1. Colpo di fulmine 2. Il mio amico
Anna Tatangelo 3. L'amore non si spiega Sergio Cammariere Mina vagante: Rivoluzione
Frankie Hi NRG Mc
In base al gusto personale, la classifica cambia: nei primi tre GRIGNANI, GAZZE' & FRANKIE HI NRG. Ottimi TIROMANCINO. Vedremo... March 01 SANREMO/4: VINCONO I SONOHRA A... UNOMATTINA!QUARTA SERATA: vincono i fratelli di Verona, terzo il giovane Troiani. Vincono la sezione GIOVANI del SONOHRA con il brano L’amore. Serata caratterizzata, come ormai da tradizione baudesca, dai superospiti italiani: comincia Giorgia, quindi Jovanotti. February 29 SR08: PREVISIONE PODIO GIOVANISicuro nel trio il giovanissimo Troiani, poi se la giocano.
Propongo in extremis (!), mentre Baudo sta presentando i Children Tappers, quella che penso possa essere la terna vincitrice del 58mo Festival della Canzone Italiana, sezione Giovani: 1. Voglio sentirmi dire ti voglio bene 2. Il nostro tempo
La Scelta 3. L'amore Sonohra Mina vagante: Para parà ra rara
Frank Head
SANREMO/3: DUETTI ED E' TUTTO UN ALTRO SHOWTERZA SERATA: Berté show, ma il migliore è Max Gazzé.
Ecco il resoconto della terza serata, dove sono stati riproposti i 20 brani dei BIG, in salsa diversa, tra celebs, balletti e performance particolari (vedi il Mago Forest che ha accompagnato il vituperato Tricarico). Prima di dare libero sfogo alle valutazioni, vi dico solo che stasera ho capito chi vincerà il Festival:
DI TONNO - PONCE,
ovvero la coppia della semi-trombata...
Pippone e Pierino entrano insieme, ricordando molto il famoso film con Schwarzenegger e De Vito dove interpretavano due singolari gemelli. Piero si conferma su alti, altissimi livelli: le battute non sembrano mai troppe e mai di cattivo gusto, spinte, sì, ma piacevolissime! Pippo, beh... Pippo è Pippo, nel bene e nel male. Tiene sempre bene il palco, sta al gioco col "compagno di merende", ma l'età, la stanchezza, l'influenza, la gamba tirenta si fanno pur sempre sentire... Il picco iniziale si ha quando Piero ricorda che il bello del Festival è che, andando in onda per 5 serate in una settimana, evita la messa in onda di Porta a Porta!
Si cerca l'inizio ad effetto "alza-Auditel".
Grande ed immediato spazio ai venti attesissimi duetti: comincia l'esclusa Berté, accompagnata da una Spagna, agghindata per l'occasione in stile "Berté-Jessica Rabbit-Che Paura". Loredana è in manette, ma alla fine ringrazia Baudo per averla gradita (o tradita? Booh...). Comunque grande esibizione, macchiata solo da un breve monologo finale di Lory, del quale non si è capita una cippa-alippa. Amen.
Entrano insieme Andrea Osvart e Bianca Guaccero.
Comincia la gara vera e propria...
Ecco i terrificanti Finley con l'artista sudamericana Belinda, accolta come una Madonna, ridimensionata in breve tempo. Ecco poi l'inatteso Tricarico, con l'attesa esibizione del Mago Forest. Piacevolissima, come previsto; rovinata purtroppo dal cantante (?). A ruota Mietta con i Neri per Caso ed il miglior duetto (trietto) dell'intera serata: Max Gazzé, accompagnato da Paola Turci e da una scatenata Marina Rei alla batteria: semplicemente sublime.
Arriva Fabrizio Moro accompagnato dal leader degli Stadio, Gaetano Curreri, quindi il sensazionale Cammariere, supportato dalla regina della bossa nova brasiliana Gal Costa. Altro duetto imperdibile.
Le due esibizioni sono inframmezzate da un siparietto Pippo-Piero, con Chiambretti che acclama Baudo: "Hai un orecchio eccezionale... Sei un orecchione!".
Il premio originalità va a Frankie Hi NRG, accompagnato dall'ultimo vincitore sanremese Simone Cristicchi, che, vestiti in contrapposizione nero-bianca, organizzano una battaglia a scacchi in cui alla fine perdono entrambi i re.
Ecco il primo ospite: è Mark Yu, un genio cinese di 9 anni che al pianoforte stupisce tutti con l'esecuzione de Il volo del calabrone ("Un inno a Vespa", sentenzia Chiambretti!). E' in effetti eccezionale: avrà sicuramente un grandissimo futuro e mi auguro un presente DA BAMBINO. Chimera?
Si continua a spron battuto con i duetti: Tiromancino ed il jazzista Stefano Di Battista (noto Bonolisiano...), Bennato e la moglie Montecorvino, Mario Venuti con il suo ex gruppo, L'Aura accompagnata dal progetto Rezophonic, del quale fa parte, tra gli altri, la bravissima Cristina Scabbia dei Lacuna Coil ed il grande Andy dei Bluvertigo. Come dire: un Blu al Festival ed un Vertigo ad X-Factor... Bei momenti...
E' la serata degli ospiti stranieri, sconosciuti e forse incompresi: è il turno di Yael Naim, fenomeno della musica ebraica, mi sembra d'aver capito; ma ammetto di essere stato volutamente poco attento.
Ecco Grignani con i Nomadi (bella sinergia) ed il caso della serata: Anna Tatangelo e Michael Bolton. Voci belle, bellissime, ma davvero lontane e senza comunicazione alcuna. Ultimi duetti: Meneguzzi con il leader degli Spandau Ballet Tony Hadley, Little Tony e la Gipsy King Family, Minghi corredato da arpista e pianista, dunque il duo "semi-trombata" con i ballerini di tango Los Vivancos (tra cui Cristo, di de filippiana memoria...).
Chiudono Zarrillo accompagnato dalle redivive Paola e Chiara e l'emozionantissimo duetto Cutugno-neo mamma Minetti. Splendidi splendenti.
Ricapitolando: duetti convincenti (quasi tutti), Pippo e Piero ormai fratelli, ospiti che si potevano anche evitare forse; la stanchezza affiora, potente.
DopoFestival
E' la serata del grande scontro Frankie Hi NRG e Federico Zampaglione dei Tiromancino. Il primo accusa il secondo (in sua assenza) di aver portato un brano, chiaro sfogo per la sua situazione discografica. Arriva Fede per controbattere, ricordando che Frankie si è presentato al Festival solo per rientrare nel giro, visto che non vendeva più manco un 78 giri. Confermati i super Elii e la splendida Lucilla Agosti, Lucia Ocone cambia imitazione, riproponendo la mitica Loretta Goggi: Mina resta il best, ma la Goggi era comunque un must da presentare al DopoFestival. Un must da scompisciarsi. Domani, purtroppo, l'ultima "perla". E conoscendo i ritmi della quarta serata, ho l'impressione che il "Dopo" sarà mooooolto "Dopo"...
Duetti (+ = -)
Duetti +
BERTE' - Spagna .... Musica e parole
Il diavolo e l'acqua santa si incontrano: con Spagna la canzona brilla di luce propria.
MIETTA - Neri per Caso .... Baciami adesso
Sicura originalità per chi sceglie un gruppo vocale. E al Festival paga.
GAZZE' - Turci - Rei .... Il solito sesso
Mi sono venuti i brividi: questa è la nuova muscia italiana. Tripla, perfetta esecuzione.
FRANKIE HI NRG MC - Cristicchi .... Rivoluzione
A cospetto di un testo-accozzaglia di parole che, però, è tremendamente chiaro, lo show è una chicca. Cristicchi si adatta a tutto.
TIROMANCINO - Di Battista .... Il rubacuori
Più ritmo grazie al sax di Stefano Di Battista. E alla maggior convinzione di Federico.
L'AURA - Rezophonic .... Basta!
Bello sentire la voce della superba L'Aura accompagnata da altre di ottima fattura, come quella della Scabbia.
TATANGELO - Bolton .... Il mio amico
Non c'è dialogo tra i due, ma la voce di Michael Bolton vale il prezzo del... duetto.
MINGHI - De Donno - Cuneo .... Cammina cammina
Versione acustica che riesce in parte ad insabbiare l'ansia provocata dalla maniera in cui Amedeo propone il brano.
ZARRILLO - Paola & Chiara .... L'ultimo film insieme
Le sorelle contribuiscono ad una sostanziosa variazione dell'esecuzione, altrimenti troppo zarrillese.
CUTUGNO - Minetti .... Un falco chiuso in gabbia
Annalisa, mamma incantevole che, come nel 2005, rende Toto più passionale e piacevole all'udito.
Duetti =
FINLEY - Belinda .... Ricordi
Facilmente migliorabile, eppure la talentina 19enne non riesce a portare l'effetto sperato.
TRICARICO - Mago Forest .... Vita tranquilla
Forest meraviglioso, emozionante ma, per dirla alla Di Pietro: "Che c'azzecca?". Tricarico sempre più stonato.
MORO - Curreri .... Eppure mi hai cambiato la vita
Evidente conflitto generazionale, evidente diversità nell'affrontare il brano, ad ogni modo piacevole.
CAMMARIERE - Costa .... L'amore non si spiega
Che connubio! Ma non dirò che il pezzo è migliorato per non svalutare un Sergio in formato-podio.
GRIGNANI - Nomadi .... Cammina nel sole
Sembra un gruppo unico, con un Grignani cresciuto, forse un pò invecchiato. Ma sempre grande.
LITTLE TONY - Mario Reyes - Gipsy King Family .... Non finisce qui
Show: arriva anche Pierino in versione "Little Tony e fratello". Esecuzione piacevole, come quella proposta durante la prima serata.
Duetti -
BENNATO - Montecorvino .... Grande Sud
Troppo carica e caricata la voce di Pietra che rischia di rovinare la stupenda magia terrona.
VENUTI - Denovo .... A ferro e fuoco
Si capisce perchè Mario abbia optato per la carriera da solista...
MENEGUZZI - Hadley .... Grande
Stonature a gogò, con lo stesso Hadley che ha trovato chi odiare al posto dei Duran Duran.
DI TONNO & PONCE - Los Vivancos .... Colpo di fulmine
Il balletto interrompe, ahinoi, l'atmosfera quasi d'amore che regna tra Giò e Lola.
Stasera finale dei Giovani, la cui probabile terna vincitrice riporto nel prossimo post... Chissà...
Chri
(Si ringrazia TVBlog per le immagini) February 28 SANREMO/2: BIANCA OK, MA E' SEMPRE PIU' FLOPSECONDA SERATA: DopoFestival sfolgorante!
Peccato, peccato davvero: è stata anche una serata piacevole, molto più “slanciata” e piacevole da seguire della prima, ma il Ser Auditel è irremovibile: la prima parte scende sotto il 30%. Entra per primo Pippo e si ritorna così ad un inizio tradizionale. L’arrivo di Pierino, sempre più convincente (e che ha finalmente trovato la sua dimensione), non sconvolge più di tanto: entrano tanti “commissari Rex” e si ripropone così, in chiave canina, la sfida dei 13 ultrapippi della prima sera. Il tutto per arrivare a dire che sul palco dell’Ariston ci sono stati tanti cani... Vabbè... Passiamo oltre... Arriva Bianca Guaccero, molto casereccia, poco sanremese forse, ma molto gradita quanto meno dal sottoscritto. Si presenta in soprabito dicendo di non aver la forza per presentare e se ne va; poi ritorna ballando e cantando come Andrea Osvart (cioè molto meglio di Andrea). Infine si ripresenta con un abito in stile “Ape Maya” che anche se avesse tenuto il soprabito non era poi così male ! La parola ai cantanti. Francamente la media “canterina” è apparsa un pelo più alta rispetto alla prima serata, con picchi chiamati Cammariere, Tiromancino, personalmente Grignani e, ovviamente Berté. Ecco, Loredana: un peccato la sua esclusione dalla gara per un chiaro plagio risalente, pensate a vent’anni fa. La canzone, per la cronaca, era Ultimo Segreto eseguita da Ornella Ventura, con autore, pensate un po’, Alberto Radius, lo stesso autore di Musica e parole della Berté. Baudo ha premuto per trovare un compromesso, alla fine trovato: Loredana si esibirà Giovedì e Sabato, fuori gara. Deludono Minghi, i Finley ed anche Mietta, sempre molto intonata, ma sempre troppo melensa negli argomenti trattati dalle sue canzoni. Un buon Venuti fedele a sé; sorprendente il duetto Di Tonno-Ponce, con semi-trombata sul palco verso la fine della loro esibizione. Ottimo esordio per il piccolo Mogol Francesco Rapetti, che però viene eliminato. Fuori dal coro un grande Little Tony, che festeggia alla grande i suoi 50 anni di carriera, emozionando il pubblico e tutta la sua famiglia (presente in gran parte sul palco: corista la figlia, incallito chitarrista il fratello con ciuffo in pan-dan). Arrivano i Duran Duran ed è un bellissimo show, acclamati, però, non come 20 anni fa a Fantastico 7 e soprattutto non come l’esibizione dei Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante, che ringrazia per la prima standing ovation in questa edizione del Festival (a dimostrazione del fatto che il pubblico in sala di quest’anno è più algido di un Solero Ice). Chiude la serata l’arrivo della Seleçao calcistica dei Sacerdoti, accolti da una geniale sigletta di Tutto il calcio minuto per minuto, corredata da rintocchi di sacri campanili. Buon siparietto di cui, comunque, avremmo potuto anche fare a meno. Ricapitolando: buona la seconda (meglio della prima), piacevolissima Guaccero, confermati siparietti Pippo-Piero, esibizioni migliori, peccato per la Berté.
DopoFestival Mea culpa, mea maxima culpa: forse, memore dello scorso anno, ho troppo sbrigativamente sottovalutato il DopoFestival di quest’anno che Martedì, ma soprattutto ieri sera in una puntata più articolata, ha riservato grandi sorprese ed un grandissimo ritmo. Gli Elii sono eccezionali; addirittura meglio Faso e Rocco Tanica dello stesso Elio. Grandi le doti di Lucilla Agosti che tiene le fila in modo ordinato, con Pippone lì presente (ieri sera), a godersi il gran spettacolo. Lucia Ocone fenomenale in versione Mina e, soprattutto in versione “Cammariere vien dal mare”: a Mietta parte una ridarola difficilmente placabile. Ma è tutta una ridarola il DopoFestival, anche quando alla fine una signora si alza spontaneamente dal pubblico e comincia ad intonare liricamente Nel blu dipinto di blu. Uno spasso. Un piacevolissimo spasso che ho troppo sbrigativamente sottovalutato.
Cantanti BIG VENUTI – A ferro e fuoco .... 7+ Classica canzone radiofonica, con ritmo e tanta grinta. Mario può far affidamento sulla sua esperienza, sulla sua fermezza e su una grande convinzione sul palco. OSSO DURO.
MINGHI – Cammina cammina .... 5 Come dire: la canzone in sé è pure piacevole, la voce di Amedeo va a gusti, ma non è questo il punto. E’ che canzone e voce accozzano terribilmente tra loro. HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA.
DI TONNO/PONCE – Colpo di fulmine .... 7,5 Il testo è della mitica Gianna Nannini: e si sente. Duetto molto “teatrale” che funziona soprattutto nella parte finale, quando i due rischiano la copula sul palco. SEX AND THE ARISTON.
GRIGNANI – Cammina nel sole .... 8 Chissà che Gianluca abbia trovato l’America... Bella, bella, bella: grinta e tenebre, marchio di fabbrica, unite ad un refrain coinvolgente. LIBERO DI SOGNARE.
MIETTA – Baciami adesso .... 6 Gran cuore, gran voce, ma solita, melensa, ripetitiva prova di un’artista incapace di farsi ricordare dal pubblico se non per il “trottolino amoroso du du du da da da”. Preoccupante. SI PUO’ DARE DI PIU’.
BERTE’ – Musica e parole ... s.v. Il plagio rende vano qualsiasi voto. Lo spettacolo, in sé, è inimitabile sebbene la canzone appaia poco comprensibile tra acuti acutissimi, distacchi dal microfono, et cetera. FUORI GARA.
LITTLE TONY – Non finisce qui .... 7+ Little festeggia i suoi 50 anni di carriera con un mini-show familiare che riassume i momenti più belli della sua vita e della sua carriera. Decisamente emozionante. IL SOLITO RAGAZZINO.
TIROMANCINO – Il rubacuori .... 8 Titolo emblematico che nasconde una storia particolarmente complessa e, fattore non trascurabile, non d’amore. Fede ha ancora colpito nel segno. CECCHINO.
FINLEY - Ricordi ... 5,5 Il quartetto classe ’85 cerca di rientrare nei canoni sanremesi, senza però abbandonare lo stile Finley. Un obbiettivo difficile da realizzare. PIEDE IN DUE SCARPE.
CAMMARIERE – L’amore non si spiega ... 7,5 Blues da pianobar, voce calda e trascinante di un Sergio in grandissimo spolvero, ancorato (positivamente, intendo) al suo stile unico. PLAISIR.
GIOVANI LA SCELTA – Il nostro tempo .... 6,5 ---> IN FINALE Una buona digressione globalizzante, tra bonghi e djembé. Ritmo simil-caliente, refrain un po’ troppo ripetitivo. SI’ GLOBAL.
SONOHRA – L’amore .... 7 ---> IN FINALE Ribattezzati i nuovi Paola e Chiara da Pierino, i due fratelli riscattano la scelta del titolo con una prova fresca, mix tra Jesse McCartney e Jesse McCartney (!). BELLI FRATELLI.
TROIANI – Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene .... 7,5 ---> IN FINALE Interpretazione sentita che potrebbe ben pagare. Voce poco più che puerile, ma rientra nei canoni di un Festival abituato a premiare i giovanissimi. Vedremo. PICCOLA STELLA.
MORISCO – Signorsì .... 5,5 La rabbia di chi sa bene cos’è la guerra, di chi ha vissuto ciò che canta. Come cantante, però, la strada è ancora lunga. A CIASCUNO IL SUO.
ARIEL - Ribelle .... 7,5 ---> IN FINALE Voce piena e grande energia per l’emergente Joss Stone italiana. Buona capacità di stare sul palco. ISTANT STAR.
RAPETTI - Come un'amante .... 7+ Buon esordio per il secondo figlio d’arte in gara tra i giovani. Voce sicura e rassicurante. Sguardo magnetico. Ma non è bastato, per ora. GIOVANI MOGOL CRESCONO.
VAGLIO – Ore ed ore .... 6,5 Quest’anno di moda a Sanremo le donne con chitarra verso le 0.30. Migliore, però, è l’esibizione di Valeria che può contare su una voce suadente e due occhi luccicanti. Buona interpretazione. DULCIS IN FUNDO.
Attendo i vostri voti per decretare il NOSTRO vincitore del 58mo Festival della Canzone Italiana. Ricordo il grido: ASSOLUTA LIBERTA'.
Stasera ritorna il Festival con l’attesa serata dei duetti. Ne vedremo dell belle: atteso il ritorno del vincitore 2007 Simone Cristicchi e l’arrivo, pensate, del Mago Forest!
BUON SANREMO A TUTTI!
Chri
(Si ringrazia TVBlog per le immagini) February 26 SANREMO/1: QUANTO CI MANCHI, MICHELLE!PRIMA SERATA: è l'inizio. A quando la fine?
Un preambolo forte, me ne rendo conto e, credetemi, difficile da dire da chi ama il Festival. Tuttavia la legge dei grandi numeri conferma ogni santa volta le proprie potenzialità: quando Pippo raddoppia, il Festival dimezza. E dimezza in tutto: nella spettacolarità, nell'aulicità, nel divertimento; non nella durata che resta eccessiva. Ma andiamo con ordine... Magnifica scenografia di Gaetano Castelli, con palchi a gogò, orchestra fluttuante e ponti levatoi . Il Festival comincia con la celebrazione dei 50 anni di "Nel blu dipinto di blu", cantata da Gianni Morandi: Gianni ce la mette tutta, ma d'altronde sarebbe come far cantare il pezzo di Frankie Hi NRG (il migliore, tra l'altro) a Tricarico (l'incompiuto) e viceversa. Apre le danze Piero Chiambretti che annuncia Pippo ed ecco entrare 12 Pippi, rappresentanti dei dodici Festival precedenti dell'uomo di Militello. Ecco poi salire in superficie Pippo Baudo, rinominato Pippo XIII |